La forza nel silenzio – Riflessione Marco Maso

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Ci sono persone che hanno paura del silenzio, perché lo associano al vuoto, al nulla, alla fine. Il silenzio può essere malinconico perché può raccontarci del passato e del presente, risvegliando in noi sentimenti e situazioni che vorremmo tenere il più possibile lontani magari.

Non riesco a collegarlo al futuro perché il futuro secondo la mia visione è fatto di parole e di azioni, di costruzione e dinamicità, anche mentale.
Penso che il silenzio per sua natura sia spirituale perché ci aiuta a ritrovare la nostra condizione di essere umani, di persone alle volte fragili e bisognose di comprensione. L’assenza di rumore ci riequilibra soprattutto se riscopriamo il nostro tempo interiore, il nostro modo di vivere e non quello che ci viene imposto.

Il silenzio parla a chi è in grado e ha la pazienza per saperlo ascoltare, diventa importante non averne paura e non dovere per forza sovrastarlo di parole, specie di questi tempi, in cui ci troviamo bersagliati da migliaia di messaggi, spesso violenti, fuorvianti, negativi che saturano le nostre teste.

Il silenzio aiuta a vedere meglio le situazioni che si creano attorno a noi e a trarne le dovute conclusioni, spesso ci è alleato, per tutti questi motivi non dobbiamo averne paura.
Alle volte diventa anche una ottima forma di comunicazione…

E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell’aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio. – Tiziano Terzani (La fine è il mio inizio)

 

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