A sirene spiegate

Il souk dei tintori a Marrakech

Stiamo vivendo giorni incredibili. Il nord Africa è in subbuglio, la spinta di libertà, di rivoluzione è sotto gli occhi di tutti.
Sospirone.
Ho una passione autentica per il Maghreb.
La scorsa estate ho visitato in lungo ed in largo Marrakech, città affascinante di giorno e di notte. Cultura, tradizione, religione, turismo, cibo, divertimento. E’ una perla nel deserto.  Tra il meravigliato/incredulo cercavo di conoscere/capire gli abitanti della medina, i tintori e fabbri del souk, le persone che nonostante caldo, fame e sete lavoravano e praticavano il Ramadan da veri musulmani,  i bimbi che facevano i grandi,  i pochissimi anziani che incontravo per strada.
Di Marrakech potrei scrivere post su post da quanto mi ha colpito ma preferisco far parlare il video e l’immagine qui a fianco. Il nuovo ed il vecchio insieme. 
La maglietta del tintore nel souk è emblematica!!!
La sirena che suonava all’alba (4,30!!! sussultavo ogni volta nel letto) e al tramonto a ricordare l’inizio e la fine del digiuno e … parabole ovunque.
Non facciamo i miopi 🙂

Ciao sono Katia! Scrivo da sempre. Mi riesce facile mettere nero su bianco pensieri ed emozioni. Dal 2010 dico la mia sulla società grazie alle evoluzioni del digitale, i voli pindarici del marketing ed il potere della narrazione.

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3 COMMENTS

  1. Bene! Si si anche a me la foto piace un casino. Che storie quella sirena ancora oggi mi fa venire la pelle d'oca… effettivamene nel video ho l'occhio un'pò bovino 😀
    Certo! alla prima occasione blabliamo del marocco. ciao ciao "follower"

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