Ciao e arrivederci, io vado via…

Eccomi qui, mi appresto a concludere una esperienza lavorativa per me molto importante, poco meno di un mese e lascerò il posto a cui ho dedicato quasi 7 anni nella mia esperienza professionale. Non è per nulla facile, si ricomincia, nuove sfide, cose da dimostrare, obiettivi da raggiungere, persone nuove con cui confrontarsi.

Inevitabile a questo punto voltarsi indietro per dare un ultimo sguardo a quello che è stato fino ad oggi. Ho avuto modo di incontrare una varietà infinita di persone in questi anni. Per alcuni di questi, che ho visto andare via prima di me lasciando quel posto, ho versato più di una lacrima specialmente all’inizio, poi un po’ ci ho fatto l’abitudine a vedere le persone andare via…

Oppure semplicemente non è stato più come l’inizio, dove tutto sembrava più umano, anche se i problemi c’erano lo stesso. Saranno stati gli occhi del ragazzo ingenuo che ancora non riusciva a cogliere completamente l’essenza delle persone. Momenti belli, di grande collaborazione, di confronti costruttivi, per vincere insieme e crescere. Per questo, non posso fare a meno di citare la persona che più ho sentito vicina a livello professionale anche se ogni tanto ci siamo confrontati in maniera accesa, Giuseppe La Spada. Un po’ per la sua sensibilità poetica, un po’ per la cultura e la disponibilità che ha sempre dimostrato nei miei confronti… Ciao Giuseppe!

Ma ci sono tante ottime persone che ho incontrato lungo la via, ma non volevo fare un discorso troppo lungo, ognuno sa quanto ho potuto dare a livello umano e professionale… L’importante per me è sempre stato essere il più professionale possibile e cercare di fare in modo che le persone si potessero fidare di me anche come persona, senza secondi fini.

Poi, si è vero, ci sono state anche le brutte persone, le cose travisate, il parlare senza sapere, i complotti, antipatie e momenti difficili, il rigirare di continuo le frittate [- Mannaggia, peccato non si possano taggare le persone per ogni parola! -]… fisiologico, fino ad un certo punto… siamo diversi per cultura, esperienze, passioni, difficile che gli ingranaggi si incastrino sempre… Ma per queste persone scorrette non voglio spendere parole, il tempo sono sempre stato convinto che da tutte le risposte e ognuno si dovrà confrontare con la propria coscienza. Quindi niente polemiche e un grazie, nel bene e nel male a tutte le persone che ho avuto modo di incontrare a livello professionale e a volte anche a livello umano in questo percorso.

Le ho volute “ricordare” ad una ad una, in ordine sparso, non saprei collocarle tutte nel giusto ordine cronologico! Sono invecchiato anche io e sicuramente mi scordo qualcuno! Scusate e grazie ancora a tutti! 🙂

Marco

Un grazie a…

Giuseppe La Spada
Alessandra Signori
Mara Pontello
Marco Sottana
Luca Pierobon
Fabio Collet
Fabrizio Calderan
Alejandro Gonzalez
Giuliano Galea
Matteo Poile
Francesca Sanfilippo
Libero Cavinato
Giorgia Sarra
Giorgia Meneghetti
Giorgia Navarra
Roberta Corso
Cristina Nicastro
Mauro Rossetto
Giorgio Battaglia
Stefano Pedretti
Stefano Meneghetti
Bruno Bonisiol
Antonella Tonetto
Angelo Fornasier
Carlotta Zava
Flash Dance
Fabiano Fiorin
Mirko Daneluzzo
Carlo Bosco
Fabio Pellencin
Paolo Mason
Manolo
Nunzia Coco
Simona Spadotto
Moris Semenzin
Marco Gregori
Ennio Bentini
Simone Cabrio
Martina Pontoni
Marco Lucchetta
Silvia Poli
Monica
Valentina Rozzi
Marialaura Meneghini
Enrico Moracchiato
Annalisa Gaetani
Arianna Negrin
Cristian Inzerillo
Filippo Vernier
Enrico Nocente
Andrea Girotto
Andrea Trevisan
Cristina Rostellato
Andrea Cossovel
Elisa Bolzonella
Vanessa Sartoretto
Silvia Oricoli
Andrea Saviane
Giorgia Prior
Alberto Zannol
Andrea Passon
Serena Bregolato
Serena Pavanetto
Gabriele Vinci
Andrea Bianchi
Laura Licari
Davide Bernardi
Massimo Bellato
Gianmaria Dalboni
Emanuela Farina
Francesco Griggio
Eros Marcon
Nicolò Smania
Hana Kovacevic
Juri Pesce
Anna Mazzone
Katia Querin

Ciao sono Katia! Sono appassionata di news, serie tv e biografie. Osservo i cambiamenti della nostra società grazie le evoluzioni del digitale, i voli pindarici del marketing ed il potere della narrazione. Scrivo da sempre perché mi riesce facile mettere nero su bianco le emozioni.

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4 COMMENTS

  1. Ciao Marco, ti ricordo come persona affidabile e piena di forza di volontà, quindi in bocca al lupo per la tua prossima avventura lavorativa. 🙂

    E non ti preoccupare per le persone da taggare in un certo senso è sufficiente leggere la lista che hai fatto per capire chi sono… 😀

  2. Crepi il lupo! La prima Oot per me è sempre stata la migliore… Adesso mi butto in questa nuova avventura e vediamo un po’…
    Grazie per l’apprezzamento 😉
    ciao

  3. Ciao Marco, sono finito su questo posto quasi per caso… non so esprimere il piacevole stupore nel leggere il mio nome nella lista delle persone che ringrazi. (mannaggia alla “z” finale, ma non importa…)

    Ti faccio un grosso in bocca al lupo per il tuo prossimo futuro professionale e personale, sono convinto che te lo meriti. Ci siamo conosciuti poco, caratteri troppo diversi (uno parlava troppo e l’altro troppo poco…), ma ugualmente in grado di comunicare.

    Professionalmente mi hai insegnato molto.
    Personalmente mi hai insegnato la forza dirompente della calma.
    Musicalmente non ho mai capito la tua passione per Grignani. 🙂

    Buone cose!
    Un abbraccio

    PS: Se poi io fossi nella lista delle bad-people allora cancella pure il mio commento… 🙂

    Alejandro

    • Ho corretto la Z di Zorro! Scusa per la svista e crepi il lupo! Per ricambiare io ti faccio gli auguri per il tuo matrimonio, ho avuto modo di vedere alcune foto… In bocca al lupo anche a te!

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