Dopo i bamboccioni mammoni, i Fantozzi del nuovo millennio e l’utopia del telelavoro…

Lavoratori italiani come Fantozzi

E’ di questa sera la notizia che il sindaco di Firenze, ha ripreso gli addetti alla pubblica amministrazione del suo comune perché si preparano quindici minuti prima del termine dell’orario di lavoro per timbrare il cartellino. Li ha paragonati a dei novelli Fantozzi, ricordando le scene dei film dell’intramontabile ragioniere.

Ha fatto una distinzione molto netta tra gli impiegati che lavorano anche fino a mezzanotte o l’una di notte, dimostrando impegno e dedizione e questi “fannulloni” che non vedono l’ora di uscire dagli uffici. In merito alla questione hanno intervistato anche l’attore Paolo Villaggio che ha messo in evidenza come i nuovi fannulloni siano giovani che si travestono da vecchi, tristi, rispetto a quelli di tanti anni fa, perché nonostante tutto, avevano la serenità…

Ho così cominciato a pensare al lavoro che mi sono scelto, dove se non dedichi parte del tuo tempo libero alla ricerca resti indietro e diventi un dinosauro, rischiando l’estinzione.
In realtà di questi tempi si rischia l’estinzione anche se ci si tiene aggiornati ma questo è un altro discorso… Ma veniamo al sodo, alla conclusione che sono arrivato
Il telelavoro per quanto riguarda l’Italia a mio avviso non è applicabile perché? Non c’è fiducia tra datore di lavoro e lavoratore. Da una parte le aziende che richiamano i dipendenti alla puntualità, al fare meno pause caffé possibili, che anzi, se si ferma più tempo del dovuto è meglio per il bene comune… A cui basta vederti seduto sul tuo seggiolino per essere tranquilli,

Dall’altra i dipendenti, costituiti da una schiera molto variegata di caratteri e atteggiamenti, da quelli più responsabili che finiscono per considerare l’azienda per cui lavorano come la loro, a quelli che tirano a campare, cercando di imboscarsi o di fare i parassiti nei confronti del collega. Insomma, angeli e demoni da una parte all’altra.
Quindi? Sono convinto che ci siano lavori che possano essere gestiti con orari flessibili, da casa, o senza recarsi fisicamente sul posto di lavoro o dai clienti, la tecnologià da questo punto di vista, ci viene in aiuto in tantissimi modi, skype, condivisione del desktop, video conferenza, banda larga eppure, non vedo nulla di tutto questo ad oggi.
Poi sicuramente metto in conto che possono essere state le mie esperienze limitate, ma sarei davvero curioso di sentire raccontare di esperienze positive in merito, che parlino di lavoro a distanza, tecnologia e fiducia…
Ah… La fiducia…

Ciao sono Katia! Scrivo da sempre. Mi riesce facile mettere nero su bianco pensieri ed emozioni. Dal 2010 dico la mia sulla società grazie alle evoluzioni del digitale, i voli pindarici del marketing ed il potere della narrazione.

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