Obama e Zuckerberg in diretta su Facebook

Obama il 20 aprile in diretta su facebook

Di Obama e della cena con i guru della tecnologia/informatica avevo dedicato un post.
Sull’onda di quell’evento lo scorso mercoledì si è tenuto un incontro singolare. Obama ha parlato, in diretta dal quartier generale di fb e tramite fb, alla blogosfera.Volevo saperne di più e così ho chiesto aiuto alla Sandra, amica/compagna di banco in FCl a Bologna, ora socia dello studio Cabriolet di Faenza. Non ci siamo mai perse di vista, mail, telefonate, qualche post in bacheca. Scopro, con meraviglia e stupore, che si trova in California, a Los Angeles, per sviluppare progetti creativi e instaurare collaborazioni oltre confine per conto dello studio. La sua avventura a L.A. merita un post dedicato! Vedremo…intanto su gentile concessione dell’autrice 🙂 riporto il “sandra pensiero” del face to face tra Obama e il popolo di fb, compagno di sgabello Zuckerberg. Grazie mille Sandra !!!

L’altro giorno l’ho tenuto (ndr il discorso) di sottofondo durante il mio pranzo rigorosamente a base di pasta. Di getto… Ho avuto l’impressione di seguire una normale “tribuna politica”, sotto tutti i punti di vista. Spalti gremiti, padrone di casa moderatore e ospite che risponde alle domande del pubblico presente. In sottofondo, tonnellate di post di americani a ruota libera, ognuno con il proprio problema o il proprio parere. Totalmente ignorati dai moderatori. Non certo un format innovativo, se non per il fatto che è diffuso su rete e dunque “libero” di esprimere quello che vuole. Direi che, per il personaggio ospite, FB è una nuova platea che può avvicinare alla politica e ai problemi del paese un’audience altrimenti ostile o perlomeno distante. Per FB, è un modo per scrollarsi di dosso l’etichetta puramente ludica e un po’ voyeuristica che si trova appiccicata e ridare quindi un senso al “social network”.
Questo programma ha già avuto in passato ospiti illustri (Tony Blair, George W. Bush…), ma Obama ha sempre un grande richiamo mediatico, devo dire più in Europa che qua. E’ quasi una figura d’altri tempi, un gentiluomo, spiega con linguaggio semplice e diretto, sicuro, ma anche lui non ha molte risposte a una situazione davvero difficile. Gli Stati Uniti hanno grandissimi problemi da risolvere, ma almeno possono contare su una forza oramai sconosciuta all’Europa, che è quella di fare gruppo di fronte alla difficoltà, a partire dalle cellule sociali più piccole (il vicinato, il quartiere, …) e alla quale Obama si è appellato più volte. Insomma, ha fatto la sua parte nel dare una spinta a quello che dovrebbe essere il senso del social network.
Zuckenberg, che si veste ancora come Bill Gates e Steve Jobs negli anni 80 (e basta!) ascolta adorante, nessuna domanda scomoda, insomma quasi un monologo di Obama che si trova davanti a un pubblico assolutamente amico.
E’ stato più interessante ascoltare il dopo, con una bella discussione al femminile sul ruolo delle donne nel tessuto economico e dirigenziale e soprattutto nell’ambito delle scienze matematiche e ingegneristiche (quelle che portano allo sviluppo di realtà quali Facebook o Yelp, insomma), considerate da sempre un territorio puramente maschile.

Ragazze, studiate la matematica! Math is fun, math is cool.

E la tecnologia rende sempre più flessibile e agile il modo di lavorare, consentendo di spostarsi sempre di meno e conciliare sempre meglio grandi progetti lavorativi con i ruoli tradizionali della donna in famiglia.
Insomma… ragazze e ragazzi, studiate perché il futuro di un Paese è nelle vostre mani.
Banale? Retorico? Ognuno è libero di pensare quello che vuole, ma talvolta bisogna sentirsi dire anche le cose più scontate per ricordarci cosa siamo qua a fare.
Tirando le somme, FB continua a essermi distante, anzi mi è sempre più distante. Obama continua a piacermi per essere un potente con modi e toni garbati che credevo fossero definitivamente scomparsi. Nonostante anche lui non sia troppo convincente, noi in Italia uno così ce lo sogniamo la notte. Anzi… Se ci sei, se esisti, di qualunque parte tu sia, Destra-Centro-Sinistra, vieni in fretta allo scoperto, perché abbiamo un gran bisogno di te.

Ciao sono Katia! Scrivo da sempre. Mi riesce facile mettere nero su bianco pensieri ed emozioni. Dal 2010 dico la mia sulla società grazie alle evoluzioni del digitale, i voli pindarici del marketing ed il potere della narrazione.

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1 COMMENT

  1. Di Facebook mi piace che l'idea l'abbia avuta uno giovane. Sicuramente le nuove tecnologie consentono a giovani desiderosi e talentuosi di mettersi in mostra e di farsi vedere da un bacino di aziende prima impensabile.

    Dei social network non mi piace questa necessitá di cucirsi addosso a tutti i costi del business, ormai ci vendono di tutto, tutto è intrattenimento e condivisione, bisogna fare questo, bisogna esserci, devi.

    La tecnologia avrebbe dovuto aiutarci a lavorare di meno, ad aiutarci, invece ci aiuta a lavorare più in fretta, a svolgere più lavori contemporaneamente e talvolta male e ad avere sempre meno tempo libero.

    Sembra che su internet sia tutto facile, basta poco e fai quello che vuoi, trovi le scorciatoie, le opportunità. Talvolta è vero, ma questo non basta, serve sempre l'impegno e il credere nei propri obiettivi.

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