Bologna su Report

Arrivederci Bologna, il trasloco 2006

Ho accennato al mio periodo bolognese diverse volte su questo blog.
Oggi leggo una twittata di Cesare Cremonini in cui dice che la Gabanelli ha fatto un’inchiesta sulla crisi d’identità di Bologna. Non serviva scomodare Report per capire la crisi profonda che attraversa il capoluogo emiliano 🙂 Basta farsi una passeggiata tra i portici. E poi comunque chi la vive lo sa da un pezzo! A me dispiace sempre sentire che le cose non vanno bene. E, in questo caso, mi spiace dire “ho fatto la cosa giusta ad andarmene”, perché vuol dire che avevo ragione su una cosa di cui avrei preferito aver torto… la sensazione “non mi sento al sicuro” era una tremenda verità.
Ho lasciato una Bologna sporca,  gli occhi sempre puntati sul marciapiede per evitare i “ricordini” dei cani, brutta gente a tutte le ore, nell’ultimo anno non tornavo mai a casa da sola, sempre accompagnata da amici. Era più facile trovare un mini market del Bangladesh che trovare il banco salumi (ricordo con piacere i favolosi banchi in piazza Aldrovandi…) e se, anni fa non vedevo l’ora che arrivasse il week end per farmi un giretto e ottimi affari alla Montagnola, ora su 100 bancarelle, 70 sono cinesi.
Per farla breve: i bolognesi, quelli che se lo possono permettere, lasciano il centro e vanno a vivere in periferia o sui colli. Resta la crisi: i bolognesi Doc si sentono estranei a casa loro, quelli da fuori sono delusi. E se possono se ne vanno. La città quindi continua a vivacchiare grazie agli studenti – a vivere nel mito di una Bologna che non c’è più e vive di rendita –  a qualche fiera azzeccata tipo Cosmoprof e Sana, il Motorshow.
E’ finito da un pezzo il periodo magico in cui Bologna era davvero un bel posto, a misura d’uomo e al contempo di ampie vedute. Io ho avuto la fortuna di viverla al top, era davvero entusiasmante… fare amicizia era facile, scambiarsi idee e opinioni ovunque (all’Università come fuori dalla Coop o alla fermata dell’autobus), si poteva improvvisare un set cinematografico con pellicola trovata in magazzini sperduti, con luci sparatissime… si poteva tranquillamente tornare a casa da sole dopo una serata con gli amici in osteria,  andare in un ristorante a caso e mangiare bene senza spendere una fortuna, incrociare Cremonini, Dalla e Samuele Bersani in via Nosadella o in via San Vitale. In 11 anni sono stata scippata una volta sola, i miei vicini di casa erano tranquilli, i proprietari onesti.
Che strazio vedere Bologna ritratta male male proprio su Report…anche se è chiaro a tutti che Report ultimamente ha un’idea “pittoresca”, di parte come la puntata su Facebook … ma quella è un’altra storia.

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Ciao sono Katia! Sono appassionata di news, serie tv e biografie. Osservo i cambiamenti della nostra società grazie le evoluzioni del digitale, i voli pindarici del marketing ed il potere della narrazione. Scrivo da sempre perché mi riesce facile mettere nero su bianco le emozioni.

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5 COMMENTS

  1. Ho visto la trasmissione, dire che il tutto sia triste è eufemistico , ma rispecchia un pò la situazione delle nostre citta ..piccoli villaggi più che metropoli..per chi ha viaggiato un pò in giro per il mondo , il degrado " fisico " passa inosservato , tristemente pietosa risulta la lettura morale.. la morale della fiaba ci spinge a dire W il Friul ..

  2. Si potrebbe dare colpa alle istituzioni, a chi ci governa, alle leggi sbagliate (che sicuramente hanno le loro colpe)… Poi mi vengono in mente le persone che non sanno neppure mettere l'immondizia al posto giusto, che buttano cartacce oltre il muretto del loro giardino, che non sanno vedere oltre quello che è di loro proprietà.

    Dimenticando che queste città sono il nostro patrimonio è roba nostra e dobbiamo difenderle e tutelarle.

    Sono italiani, concittadini magari ma la questione per me è sempre rivolta all'educazione e al senso civico, al senso di appartenenza che dovrebbe essere in ognuno di noi.

    Così per le persone per bene, diventa più facile scappare, trasferirsi e lasciare che le città restino in balia di chi non sa cogliere gli aspetti più belli e sani di una città, come quelli che hai menzionato tu. Cercano di stare vicino alle persone che la pensano e vivono come loro.

    Ripeto, poi ci sono anche le colpe delle istituzioni che non fanno, ignorano, a cui fa comodo che le cose restino così, ma come ben sai, qualcuno li ha votati…

  3. @massimo bella la frase "piccoli villaggi più che metropoli" !
    @marco è sempre il solito discorso…Ti posso garantire che io i poveretti che abitano vicino a Piazza Verdi li capisco e hanno tutto il mio sostegno… sono bravi a sopportare 24 ore su 24 i punkabestia e i loro maledetti tamburi e cani puzzosi. Io avevo paurissima a girare da quelle parti, con sti ragazzi strafatti, buttati per strada, che ti chiedono sempre una moneta e se non fai l'elemosina ti riempiono di insulti… ma daiii!!! Proprio villaggi.

  4. Di questo passo diventeremo tutti nomadi alla ricerca della nostra terra promessa a tempo determinato. Oggi è la Friulandia e ci sposteremo tutti lì a bere il vino e a mangiare tante cose buone… poi la brutta gente inizierà ad arrivare anche lì attirata dal benessere e dalla necessità di campare in qualche modo perché il loro luogo di origine lo avranno giá bello che spolpato…

    Allora noi ci sposteremo e andremo altrove… E così via…
    Bologna non era così ma lo è diventata, cosa è andato storto e perché non potrebbe accadere anche da altre parti…

    Penso poi a dove sono cresciuto io, la dove c'era l'erba ora c'è una città… Cresciuta a mio avviso troppo rapidamente, troppo cemento selvaggio, interessi economici e alcune zone iniziano a degradarsi. Penso anche a Padova… Disastro… Altro che aver paura… Da brivido…

    Cosa facciamo con le persone in cerca di fortuna che però sono povere, che non ce la fanno a campare e che si arrangiano come possono?
    Cosa differenzia il Friuli dalle altre regioni…

    Mi vien da dire lo spirito delle persone che vi abitano, le loro origini, l'orgoglio e la storia. Quei personaggi disadattati con i cani puzzosi invece in cosa si identificano, che storia anno???

    Quale soluzione quindi oltre a quella di resistere o cambiare aria? Dispiace, certo che dispiace…

  5. @ Cosa differenzia il Friuli dalle altre regioni…
    penso una buona amministrazione della cosa pubblica, il rispetto e l'osservanza delle leggi e un'amministrazione di centro destra/lega.

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