La sfilzade

quella sensazione di esser fuori posto…

Guardo bene, poi riguardo… il cruscotto segna 35 gradi,  sono le 16 del 2 ottobre, alle 19,30 farà buio e ci sono 35 gradi in macchina, abitino di lino, sandali ai piedi ! Un cielo terso – così azzurro e pulito da sembrar lavato con la candeggina – una ventina di ombrelloni aperti… il resto è una distesa di sabbia e di gente stravaccata in canottiera, con i risvolti dei calzoni arrotolati, piedi nella sabbia, il mare una tavola, qualcuno fa pure il bagno.  Mi fa strano vedere gente in costume ad ottobre. Sensazione di “fuori posto” quando in tv fanno vedere Babbo Natale al caldo, e ti chiedi cosa ci fa a Los Angeles o in mezzo ai canguri… A me piacciono tutte le stagioni, mi piace il loro ritmo scadenzato. Mi piace il caldo di luglio, il freddo di gennaio, il tepore di marzo/aprile, e mi piacciono da matti le foglie colorate dell’autunno e allora sai che è ora di tirar fuori la sfilzade, la coperta di lana friulana. L’aria cambia, si fa frizzante verso sera e al mattino presto, sai che di lì a un mese sarà inverno. E’ tempo di raccogliere pigne, castagne e pinoli. E’ tempo delle composizioni autunnali  fai da te. Ieri ho trovato qualche pigna, delle castagne ai bordi della strada, qualche foglia ma non ancora colori strepitosi…Il meteo dice che il tempo si guasterà da giovedì, un bel temporale, bora feroce e temperature in picchiata di 10 gradi. Sabato sarà finalmente tempo di tirar fuori la rassicurante sfilzade…

Ciao sono Katia! Sono appassionata di news, serie tv e biografie. Osservo i cambiamenti della nostra società grazie le evoluzioni del digitale, i voli pindarici del marketing ed il potere della narrazione. Scrivo da sempre perché mi riesce facile mettere nero su bianco le emozioni.

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